Paese mio

Or ti rivedo ancor, Paese mio! Hai i fianchi ristretti, hai il corpo straziato, le arterie sfondate.

Anche tu della guerra hai subito gli orrori. Da lassù, della Torre sdentellata la bocca che miseria m’annuncia!

Pur ridotto qual sei, tu mi stai nel cuore. Fosti tu la mia culla, la matrice mia cruda.

I tuoi pendii rincorsi, le tue valli saltai, immensi verdi boschi di castagni.

Fosti la mia speranza, or la mia vita ancor

Tratto dal libro "Ricordi di guerra 1940-1946" del Professore Giuseppe Masi, nato a Summonte il 3 luglio 1916