La storia

La prima Sagra della Castagna si tenne nell’anno 1982 per iniziativa di alcuni giovani Summontesi, spinti da quel desiderio di rinascita che pervase tutta l’Irpinia nel periodo successivo al terremoto del 23/11/1980.

Si sentiva l’esigenza di costruire qualcosa che accomunasse e unisse per ritrovare le radici del passato, che il terremoto in un certo modo aveva portato via. Con questo spirito si diedero vita a varie iniziative, tra queste la rappresentazione della “Canzone di Zeza”, antichissima farsa carnevalesca che aveva le sue origini nella commedia dell’arte ed ancora più a ritroso nelle atellane.
Sull’onda del successo avuto con la “Zeza” (che annoverava anche una rappresentazione ai Fori Imperiali in Roma), si organizzò la Sagra della Castagna, sia per esaltare un frutto, che aveva costituito per secoli una fonte di sostentamento per i Summontesi, e sia per far conoscere l’amenità di Summonte.
Il successo ottenuto con la prima Sagra fu di stimolo per continuare e migliorare ciò che era nato quasi per caso, senza’alcuna esperienza nel campo ed in modo del tutto spontaneo.

Nel corso degli anni con l’esperienza via via acquisita la Sagra è stata sempre più perfezionata ed il continuo successo di pubblico ha contribuito a quell’evoluzione fondata sui cardini iniziali. Ora la Sagra è nel suo genere tra quelle che richiamano più visitatori, tanto d’aver superato i confini regionali e di essere dai più definita la “Regina delle Sagre”.

L’auspicio e che la sagra continui ad essere svolta con lo steso spirito grazie al quale nacque.

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